La prima lezione è già di per sé un piccolo atto di coraggio: hai deciso di provare qualcosa di nuovo, e questo merita rispetto. L'ultima cosa che voglio è che a rovinarti il momento sia un dubbio banalissimo tipo "ma cosa mi metto?" o "devo portare qualcosa?". Quindi ecco la guida semplice e completa, quella che do sempre a chi mi scrive prima di venire la prima volta. Cinque minuti di lettura adesso, zero ansie dopo.
Cosa indossare: la regola in una frase
Se devi ricordare una sola cosa, ricorda questa: comodo, elastico, e che copra i punti di sfregamento. L'amaca abbraccia il corpo, e in diverse posizioni il tessuto passa dietro le ginocchia, sotto le ascelle e intorno ai fianchi. Dove c'è pelle nuda a contatto diretto col tessuto, soprattutto nelle inversioni dove il peso preme, può nascere un fastidio facilmente evitabile vestendosi bene.
- Sopra: maglietta aderente o semi-aderente, con maniche o comunque non troppo scollata sotto le braccia. Evita le canotte con scalfo molto ampio.
- Sotto: leggings o pantaloni lunghi elastici. Proteggono la zona dietro al ginocchio, che è quasi sempre il primo punto a "lamentarsi" con i pantaloncini corti.
- Tessuti: elastici e traspiranti, in cui puoi piegarti, allungarti e capovolgerti senza pensare "spero non si veda" o "spero non si strappi".
Cosa NON indossare (lista pratica)
- Niente zip, bottoni metallici, fibbie o borchie. Rovinano il tessuto dell'amaca e sono scomodi addosso quando ci appoggi il peso.
- Via gioielli, orologi, anelli, bracciali, collane lunghe. Si impigliano, possono graffiare te o il tessuto. Meglio lasciarli a casa o nella borsa.
- No top molto scollati o pantaloncini cortissimi. Non è questione di pudore: è che la pelle nuda contro il tessuto, in sospensione, dà fastidio - punto pratico, non estetico.
- Profumi molto intensi: si lavora vicini e in un ambiente pensato per il rilassamento. Un profumo forte, anche bello, in quel contesto stanca.
Regola d'oro da tenere a mente: vestiti come per una lezione di pilates, ma assicurati di coprire ascelle e dietro le ginocchia. Davvero, è tutto qui.
Cosa portare con te
Sorprendentemente poco. Una bottiglietta d'acqua e, se ti fa piacere, un paio di calzini antiscivolo. Punto. L'amaca, il materassino e tutto l'occorrente sono dello studio: non devi comprare né procurarti nessuna attrezzatura per provare. Si pratica a piedi nudi, quindi nemmeno scarpe specifiche servono. Se vieni dal lavoro, porta giusto un cambio comodo: cambiarsi è questione di due minuti.
Quando arrivare e cosa succede appena entri
Arriva 5-10 minuti prima dell'orario: il tempo di lasciare le tue cose con calma, conoscerci due minuti e - importante - dirmi se hai qualche fastidio fisico, un intervento recente, problemi cervicali, pressione, o anche solo un po' di timore. Non è una formalità burocratica: è l'informazione che mi permette di adattare la lezione a te. Un buon insegnante non vuole che tu ti adegui alla lezione standard; vuole costruirla un po' su di te.
Poi si parte sempre con calma: piedi a terra, respiro, confidenza con il tessuto. Si sale di livello e si arriva alle inversioni solo quando te la senti tu, non quando lo decide un programma. I gruppi sono piccoli, massimo otto persone, proprio perché la prima volta tu possa essere seguita davvero.
Durante la lezione: due dritte da chi ci sta dentro
Primo: se qualcosa non ti torna o senti un fastidio, dillo subito. Non "stringere i denti": non c'è nessun premio per chi sopporta in silenzio, anzi. Secondo: lascia perdere il "devo farlo bene". La prima volta non esiste il "bene": esiste il prendere le misure. Quasi tutti, alla prima inversione, ridono - e va benissimo così, è parte del gioco.
Dopo la lezione
Bevi un po' d'acqua e non avere fretta di scappare via: dopo le inversioni concedersi qualche minuto prima di rituffarsi nel traffico fa la differenza tra "bella esperienza" e "bella esperienza che mi porto dietro tutta la sera". Se ti è piaciuto e vuoi capire meglio cosa hai fatto e perché funziona, ne parlo nella pagina Fly Yoga a Trieste, mentre per programmare le prossime volte trovi tutto negli orari dei corsi.
Per il resto, l'unica cosa che ti chiedo di portare davvero è la più semplice: vieni come sei, comoda e curiosa. All'amaca, alle spiegazioni e a farti sentire a tuo agio, pensiamo noi.
